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Che acuto della Fao contro la Esso Club

Inserito il 04 febbraio 2009 alle 08:32:21 da Russo Andrea.

Che acuto della Fao contro la Esso Club

Che acuto per la Fao contro la Esso Club.
La fatica paga. La fatica dell'organizzare l'allenamento infrasettimanale paga.
ritrovatisi sul campo di allenamento dopo la pausa invernale, i componenti della squadra FAO si sono presentati sul campo dei primi in classifica con rinnovata convinzione nei propri mezzi. Alle perplessità iniziali sul terreno di gioco (il peggiore della lega), i cooperanti internazionali hanno saputo rispondere con una gare fisica, muscolare, dall'alto contenuto agonistico. Persino alcune diatribe interpersonali nate all'interno dello spogliatoio a seguito di alcuni articoli apparsi recentemente sulla stampa di settore sono state ripianate in nome dell'interesse del gruppo.
Pronti via e Russo apre sulla destra per Whalley. La palla si adagia su una pozzanghera formatasi durante il riscaldamento a causa della pioggerella incessante e il Seedorf dei Giardini di Poseidon si becca la cazziata del vicecapitano Lotti.
Il pallino del gioco resta però in mano alla FAO, che con Lotti, Sabatini e Lanzi nell'ordine, saggia le qualità acrobatiche del portiere avversario con tiri dalla media distanza. Il portierone deve poi superarsi su una conclusione velenosissima di Lanzi, che approfitta di una palla vagante nell'aria avversaria per armare un tiro spiovente destinato a insaccarsi sotto la traversa alla sinistra dell'estremo difensore, il quale però con un colpo di reni, riesce a sfruttare al massimo i suoi 2 metri e 17 centimetri per distendersi e deviare in angolo. È il preludio al gol.
Verso il 20', la FAO guadagna una punizione sulla 3/4. S'incarica del tiro Sabatini che nell'occasione pare aver studiato i filmati di Russo tanto da riuscirne a imitare il modo di calciare. Palla colpita con il ditone, unghia incarnita ed effetto ad uscire verso sinistra impresso a una palla che diviene sempre più pesante lungo la breve traiettoria che la porta a urtare la barriera. La deviazione del muro si trasforma però in assist per Lotti che con una finta a lasciar scorrere la palla elude l'intervento del diretto marcatore per poi scaricare in rete un sinistro rabbioso poco fuori dal vertice destro dell'area piccola che si insacca tra palo e portiere.
Resta da chiarire a chi fosse rivolto il grido "Voglio vedè mo che scrivi" con cui Lotti esulta, mentre tenta di arrampicarsi sulla rete di recinzione. Ciò che non lascia dubbi è l'infortunio che il lungagnone si procura nel riscendere dalla rete, che lo costringerà a lasciare il campo alla fine del primo tempo per lasciare il posto a un Saurini sempre utile alla causa.
Nel secondo tempo, dopo pochi minuti fa il suo ingresso in campo Zezza, il quale solo grazie all'intervento di Russo nell'intervallo, si era nel frattempo rassegnato all'idea che Esso non avesse niente a che vedere con la commedia di Marsiglia, Fusco e Iannuzzi "Isso, Essa e o’ Malamente”.
La FAO resiste agli assalti degli avversari senza grossi patemi d'animo. I pericoli maggiori arrivano su calcio piazzato, ma Cicconi rimane padrone della situazione.
È sempre la FAO però ad avere le occasioni più nitide per raddoppiare, prima con Saurini che a due passi dalla porta colpisce di controbalzo centrando però il portiere, poi con Sabatini che lanciato in contropiede arriva quasi a tu-per-tu con il portiere per poi rimanere indeciso sul da farsi, optando per una soluzione a metà tra il tiro teso e il pallonetto, che si spegne tra le mani protese in avanti dell'estremo difensore della compagine di casa.
Al 30' della ripresa Sabatini ha l'occasione per rifarsi ma su perfetto cross dalla destra colpisce sin troppo bene, centrando anch'egli il guardiano di porta già pronto a raccogliere la palla in fondo al sacco. Ne scaturiscono 5 minuti buoni di stato depressivo della punta di diamante della FAO, aggravati dai lanci sbilenchi dei sui compagni. Prima Galotti, poi Galotti, e infine Galotti continuano a sbagliare l'impatto con il pallone imitato in bella sequenza da Russo, Rowell e Tabarretti.
Sul finire di gara, brivido per Nicola, l'unico tifoso della FAO. Il numero 9 della ESSO vince un paio di rimpalli al limite dell'area per poi scagliare un fendente verso la porta difesa da Cicconi. Il tiro, leggermente deviato dal tacco di Russo sembra destinato all'incrocio ma Cicconi si supera con un tuffo ad alto coefficiente di difficoltà e devia in angolo.
È l'ultimo brivido della gara per la FAO corsara, capace di espugnare il campo della prima in classifica.
La fatica paga. La fatica dell'organizzare l'allenamento infrasettimanale paga. Chi non paga sono i soliti furbi che con la scusa "ho 100 Euro oppure 5" non pagano mai la quota intera di 7 Euro per l'affitto del campo il mercoledì, costringendo così il povero Russo a una serie di artifici per poter soddisfare le richieste esose della cassiera del campo.
La settimana scorsa i 10 Euro mancanti erano stati pagati da Bocchio, al quale Russo li ha restituiti sabato chiedendoli in prestito a Lanzi. Ora per Russo si pone il problema di doverli restituire a Lanzi.
John, hai mica 10 Euro?
Russo Andrea

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